INDIA E NEPAL – Tour di 20 giorni

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Da€2,800
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  • Assistenza in loco per tutte le destinazioni
  • Nostra assistenza diretta per emergenze 24/7 su ns. numero cellulare privato durante il viaggio
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055 5308934

info@viaggincanto.it

20 Giorni
Disponibilità : Tutto l'anno
Aeroporti italiani
Arrivo a: Delhi
Età minima : Tutti

INDIA & NEPAL

“ESISTONO CENTO PORTE PER ENTRARE IN INDIA, MA NESSUNA PER USCIRNE”
FORTI E PALAZZI DEL RAJASTHAN & AGRA & KHAJURAHO & VARANASI & KATHMANDU VALLEY & POKHARA

DELHI – MANDAWA – BIKANER – JAISALMER – JODHPUR – UDAIPUR – PUSHKAR –
JAIPUR –AGRA-ORCHHA – KHAJURAHO – VARANASI – KATHMANDU – PATAN – BHAKTAPUR – POKHARA

Viaggio esclusivo organizzato da Viaggincanto

Viaggio su misura: 2 partecipanti

20 Giorni

Partenza e ritorno

Dai principali aeroporti italiani

Quota a persona in camera doppia a partire da € 2.800,00

a cui si devono aggiungere

  • Tasse aeroportuali da € 480,00
  • Gestione Pratica: € 60,00
  • Assicurazione Medico-Bagaglio-Annullamento: 2,7% della quota individuale.
  • Visto India: € 60,00

OMAGGI INCLUSI

  • *** Zaino
  • *** Guida turistica
Le quote comprendono

Voli di linea intercontinentali e domestici come da programma in classe economica con pasti a bordo, posto di 1° classe sul treno Agra/Jhansi, sistemazione in hotel per 19 notti base doppia con trattamento di pernottamento e prima colazione, accoglienza aeroportuale con una ghirlanda di fiori in omaggio, trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto con assistenza, auto privata cat. superiore (Toyota Innova in India, auto cat. superiore in Nepal) con autista parlante inglese ed aria condizionata durante tutto il tour, visite di tutte le città condotte da guide ufficiali parlanti italiano (eccetto che a Orchha, Khajuraho e Pokhara dove parlano inglese), passeggiata a dorso di cammello a Jaisalmer, salita al Forte Amber di Jaipur a dorso d’elefante, gita in barca sul lago Pichola di Udaipur (livello dell’acqua permettendo), gita in barca sul Gange a Varanasi, biglietto funicolare per il tempio di Manakamana, gita in barca sul lagoFewa a Pokhara, cena al campo tendato di Jaisalmer, cena in ristorante con spettacolo di danze folk nepalesi a Kathmandu, gli ingressi a tutti i musei/monumenti/siti archeologici, tasse locali e di servizio.

 

Le quote non comprendono

Tasse aeroportuali ed assicurazione multirischi Allianz da specifica indicata nella tabella, ($ 25,00 da pagare all’arrivo), i pranzi e comunque le bevande ai pasti, spese di natura personale, tutto quanto non indicato alla voce “le quote comprendono”.

N.B. Tutti i nostri tour sono su misura, si possono quindi rielaborare a seconda delle vostre preferenze

Itinerario

1° GiornoITALIA – DELHI

Partenza dalle città italiane con voli di linea per Delhi

2° GiornoDELHI

Arrivo in aeroporto, Incontro con gli assistenti e trasferimento in hotel, dalle 10:00 in poi full day di visita guidata della città: il Tempio Laxmi Narayan, India Gate, Parlamento, Jama Masjid (la più grande moschea d’Asia), il Forte Rosso, il Ghandi Memorial oltre al complesso Qutab Minar e la tomba dell’Imperatore Moghul Humayun.
Pernottamento nella centralissima Connaught Place di Delhi:

THE HANS www.hanshotels.com in Superior Room

3° GiornoDELHI – MANDAWA

Partenza la mattina per Mandawa, nel Shekhawati, regione che occupa l’area triangolare tra Delhi, Jaipur e Bikaner. Nelle 6 ore in auto si attraversano villaggi ed una campagna che, di ora in ora diventa sempre più desertica. Arrivo a Mandawa e sistemazione in hotel. Segue la visita di quella che un tempo era una ricchissima città di mercanti, al centro di una strategica via carovaniera. Quando Bombay, con la Compagnia delle Indie, aprirono ai commerci via mare subì un declino, ed oggi è poco più che una città fantasma, ma per questo affascinante e magica: scoprirete fantastiche Haveli, meravigliose residenze a testimonianza delle ricchezze dei commercianti di un tempo: la particolarità è rappresentata dagli intarsi  scolpiti da numerosi “silavat” (scupltori), come fossero trine e merletti che rivestono i sontuosi palazzi, ma soprattutto dei disegni, che ripercorrono la storia della città. Vi consigliamo un aperitivo al tramonto nel castello (oggi heritage hotel, una sua parte ancora occupata dai discendenti reali). Pernottamento nello stesso castello:

MANDAWA CASTLE (Heritage Hotel) mandawahotels.com in Standard Room

4° GiornoMANDAWA – BIKANER

Arrivo a Bikaner in mattinata, visita del Forte Junagarth, città fortificata costruita dal Raja Rai Singh, sesto sovrano di Bikaner che regnò dal 1571 al 1611. Molti e sontuosi i palazzi che lo compongono, una festa di mosaici, intarsi, affreschi, specchi ed ori. Potrete anche visitare un luogo di cui apprezzerete il grande fascino solo superando la naturale “repulsione” che suscita: si tratta del tempio dedicato a Karni Mata. Questa è una delle molte “manifestazioni” (o avatar) con cui la dea Durga (moglie di Lord Shiva), si è manifestata sulla terra. La leggenda dice che Karni Mata, non potendo sposare l’amato in quanto promessa ad altro uomo, avesse convinto l’uomo che amava a sposare la sorella. Così avvenne e Karni Mata ebbe 3 nipoti di cui uno morì in tenera età. Non accettando la dipartita Karni Mata si reca in Paradiso e chiede al dio del paradiso di restituirle l’anima del nipote.

Quando il dio riconobbe Durga sotto altre spoglie esaudì il desiderio di Karni Mata che però ottenne un’altra promessa: ogni bimbo morto prematuro nel paese si sarebbe reincarnato in topo, ed ogni topolino morto sarebbe rinato come un bambino. Karni Mata è il tempio dedicato a questi bambini, e quindi ai topolini …. Milioni di topi scorrazzano per le stanze del tempio e vengono nutriti dai pellegrini.

Se riuscirete a scorgere, in questa folla di roditori (i topi sacri sono chiamati in loco “kaba”), un topo bianco, sarete stati benedetti dalla dea stessa (non è impossibile, sono almeno 10 i topi albini). Questo tempio è unico al mondo e forse con questa consapevolezza troverete il coraggio di entrarvi (trattandosi di tempio indù dovrete togliere le scarpe), ne vale assolutamente la pena! Pernottamento nel meraviglioso Palazzo Reale Laxmi Niwas.

LAXMI NIWAS PALACE (Deluxe Heritage) www.laxminiwaspalace.com

5° GiornoBIKANER – JAISALMER

Partenza per Jaisalmer, un piccolo gioiello nel cuore del Deserto del Thar, il Grande Deserto Indiano. Cinque, sei ore di strada in parte dissestata attraverso una natura sempre più brulla accrescono l’attesa di vedersi stagliare all’orizzonte la meravigliosa città fortificata di Jaisalmer (per rendere ancor più struggente l’attesa vi consigliamo di guardare il film “Nanhe Jaisalmer” prima di partire per il viaggio). All’arrivo sistemazione in hotel. Nel pomeriggio fatevi condurre dal vostro autista a visitare il bellissimo cenotafio Chatri Brahamini con le sue innumerevoli pagode e guglie commemorative, da cui potrete godere una meravigliosa vista sulla città fortificata di Jaisalmer ed un bellissimo tramonto sul deserto. Ho richiesto per voi un hotel costruito da un famoso architetto/scenografo di Bolliwood che ha creato in tempi recenti questo 5 stelle dalle sembianze di un antico forte. Il simpatico direttore (Mr. Rathore) è sempre alla ricerca di libri scritti in italiano per arricchire il suo vocabolario, vi sarei grato glie ne portaste uno da parte mia!  Ho un piacevolissimo ricordo di questo hotel anche se personalmente, lo valuterei 4 stelle anziché 5 (sua categoria ufficiale).

FORT RAJWADA www.fortrajwada.com in Standard Room

7° GiornoJAISALMER – JODHPUR

Partenza per Jodhpur, all’arrivo check-in in hotel. Segue la visita guidata della città Blu che sarà suddivisa tra il pomeriggio odierno e la mattina di domani: si inizia dal meraviglioso complesso di cenotafi Jasvant Thada, luogo di cremazione dei maharaja con uno splendido memoriale in marmo bianco ricco di intarsi, fatto costruire alla fine del XIX Secolo in memoria del Maharaja Jaswant Singh. Bellissima la vista del forte e della città che si estende nella sottostante valle. Segue visita del Forte Mehrangarh: intricato incastro di palazzi e corti interne finemente scolpite: dal forte si gode una magnifica vista sulla “Città Blu. Durante la giornata non mancherà la visita ad uno dei tanti emblemi della megalomania dei maharaja: Umaid Bhawan, cioè una delle più grandi,  sfarzose ed imponenti residenze private al mondo che prende il nome dal Maharaja Umaid Singh che la fece edificare, tutt’ora è di proprietà della stessa famiglia; una sua porzione è occupata da uno tra i più lussuosi Taj-Hotel di tutta l’India. Vedrete anche la Torre dell’Orologio, punto di riferimento di Jodhpur. Pernottamento in una suggestiva ed elegante residenza costruita nello stile dei Sultani della dinastia Moghul:  

VIVAVTA BY TAJ HARI MAHAL PALACE www.vivantabytaj.com in Superior Charme Room

8° GiornoJODHPUR – RANAKPUR – UDAIPUR

Ultimate le visite di Jodhpur partenza per Udaipur e visita en-route dei Templi Jainisti di RANAKPUR risalenti al 1.500, tra cui l’impressionante Tempio Chaumukha che conta 1.4444 colonne, dedicato ad uno dei 24 Profeti della religione Jainista, Adinath, “colui che rivela la verità della conoscenza” (il nome per indicare i 24 profeti è “Tirthamakara” : la religione Jainista, nata come diaspora dall’induismo, nonostante nelle incisioni e sculture dei suoi templi rappresenti anche divinità indu, non venera il parterre di divinità induiste, ha come icone i suoi profeti, statue scolpite su pietra, spesso di colore bianco, raffiguranti il profeta nella posizione del loto). A Ranakpur non abbiamo previsto la guida in quanto il complesso è agevolmente visitabile senza alcun ausilio, se vorrete i monaci saranno felici, in cambio di un’offerta, di illistrarvi le meraviglie architettoniche del tempio. Arrivo ad Udaipur attraversando i monti Aravalli che regalano panorami bellissimi ed indaffarati villaggi pieni di colori, all’arrivo sistemazione in hotel per la cena ed il pernottamento.  Vi propongo l’Hotel Udai Khoti, sistemazione semplice dove si respira però una bella atmosfera (quando l’abbiamo visitato nuove ale erano in costruzione, speriamo abbia mantenuto il suo stile, molto “indiano”), è anche molto centrale: vi potrete muovere nel centro cittadino senza bisogno di auto.

UDAI KHOTI Boutique www.udaikothi.com

9° GiornoUDAIPUR

La mattina visita della “città bianca” che abbraccia i suoi 5 laghi artificiali: Saheliyon Ki Bari (giardino delle damigelle d’onore), lo splendido tempio Jagdish Mandir con il suo sikara alto 24 mt. dedicato a Jannagarth (una delle manifestazioni di Lord Vishnu, tant’è che il “veicolo” di Vishnu, Garuda, campeggia fuori dal tempio) ed il magnifico e labirintico City Palace, affacciato sul lago Pichola. La visita include una romantica gita in barca al tramonto sul lago Pichola (livello dell’acqua permettendo). Ritagliatevi un paio d’ore per passeggiare lungo le vie del centro e lungo-lago. Pernottamento in hotel.

10° GiornoUDAIPUR – PUSHKAR – JAIPUR

Partenza di prima mattina alla volta di Jaipur. Durente il tragitto sosta di un paio d’ore Nella piccola ma affascinante città di Pushkar. Visita di questa mistica città con I suoi 52 ghat affacciati sul lago ed i suoi 400 templi. E’ questa una città più sacre dell’induismo. Qui Lord Brahma uccise, con il fior di loto, i demoni. I petali cadendo formarono 3 laghi. Il più importante è quello di Pushkar, ove lo stesso Brahma, dovendo svolgere un rito e non trovando la moglie Saraswati, prese in moglie un’altra donna (essendo necessaria per lo svolgimento del rito). Al suo ritorno Saraswati non la prese molto bene e condannò Brahma ad essere venerato soltanto a Pushkar, ed in nessun altra città del mondo. Infatti a Pushkar esiste l’unico tempio dedicato a Lord Brahma esistente. Molto suggestivo è recitare una “puja” (preghiera) con un sacerdote sui ghat; attenzione però, insisteranno perché facciate una grossa offerta; siate determinati e donate ciò che ritenete opportuno (200 rupie sono più che sufficienti). Pushkar è circondata da uno splendido ambiente naturale e molti villaggi di pastori. Proseguimento per Jaipur. All’arrivo sistemazione nel lussuoso Heritage hotel ALSISAR HAVELI, di proprietà dei discendenti della dinastia dei Maharaja Guerrieri (Rajput) del clan Kachawa. Pernottamento.

(Heritage Deluxe) www.alsisarhaveli.com in Standard Room

11° GiornoJAIPUR

La mattina visita del Forte Amber, residenza di tutte le dinastie di Rajput (dinastia di maharaja guerrieri) dal XII Secolo a metà del 1700, il cui tortuosa strada fortificata d’accesso sarà percorsa a dorso d’elefante. Il forte è splendido ed altrettanto la vista. Rientrando in città visita al Jal Mahal, costruzione in mezzo ad un laghetto voluta dal maharaja come luogo dove fare pic-nic. Segue visita del City Palace, imponente complesso di giardini, edifici e cortili realizzati in una splendida architettura rajastani e moghul. Segue la visita dell’interessantissimo Royal Observatory: il maharaja Jai Singh (da cui prende il nome la città) era un grande appassionato di astronomia ed ideò, con la consulenza dei più grandi astronomi del tempo, un osservatorio con meridiane, strumenti di orientamento e studio delle stelle davvero impressionante (ne fece costruire anche a Delhi, Varanasi e… ma quello di Jaipur è il più grande e maestoso): bizzarre costruzioni disseminate in un parco ricordano un quadro di De Chirico. Non mancherete di ammirare l’Hawa Mahal (Palazzo dei Venti), dietro le cui finestre traforate le mogli dei maharaja, le concubine e le donne di corte potevano osservare la vita della città e del bazaar (le donne di corte erano rinchiuse nel palazzo reale e non potevano avere nessun contatto con l’esterno). Comprenderete perché Jaipur è chiamata la “città rosa”: la maggior parte dei palazzi e delle case della città vecchia è perfettamente colorata di un acceso color “terracotta” (rosa, con un po’ di fantasia). Il creativo sultano Ram Singh, per impressionare Edoardo VII in visita dall’Inghilterra, la fece dipingere tutta di rosa: dal 1863 la città viene periodicamente ritinteggiata. Jaipur è anche nota per i suoi molti bazaar dove poter fare una passeggiata nell’allegro caos cittadino. Pernottamento in hotel.

12° GiornoJAIPUR – AGRA

Partenza di prima mattina per Agra. All’arrivo visita dell’Agra Fort (Red Fort), costruito dal sultano moghul Akbar nel 1565 in pietra rossa intarsiata e dipinta. Segue visita alle tombe Itmad ud Daula ed al tramonto, del Taj Mahal, monumento funebre dedicato dal sultano Shah Jahan alla memoria della moglie Mumtaz Mahal (è una delle 7 Meraviglie del Mondo, dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco). L’amata moglie di Shah Jahal (da lui stesso soprannominata Mumtaz, cioè “gioiello”, Mahal, cioè “del palazzo”) volle accompagnarlo nella campagna di conquista di un vicino regno, si stabilirino quindi nel palazzo del forte di Burhanpur e, durante il travaglio per mettere alla luce il 14° figlio, Mumtaz Mahal morì. Sul punto di morte strappò 3 promesse al marito: di non risposarsi, di aver cura del figlio appena nato, di erigere un mausoleo in sua memoria. Il marito addolorato decise così che avrebbe costruito il monumento più grandioso che il mondo avesse mai visto e che non fosse mai possibile superare in bellezza, così che il ricordo della moglie durasse in eterno: ed è riuscito nell’intento! Il povero re, poco dopo aver ultimato l’opera che vide impiegate le migliori maestranze e materie da tutto il mondo oltre a 20.000 operai, fu destituito dal figlio Aurangzeb. Imprigionato nel Forte passò gli ultimi anni della sua vita ammirando il Taj Mahal, la sua poesia d’amore scolpita sulla pietra. Poco distante dal Taj Mahal il vostro hotel, moderno ed dal design particolare ha un bel fascino. Pernottamento c/o

JAYPEE PALACE http://www.jaypeehotels.com in Standard Room

13° GiornoAGRA – JHANSI – ORCHHA – KHAJURAHO

Trasferimento di prima mattina alla stazione ferroviaria di Agra Cantt ed imbarco sul treno Shatabdi Express (in carrozza 1° classe climatizzata) alla volta di Jhansi (partenza intorno alle 08:20, arrivo a Jhansi in meno di 3 ore). Incontro con il vostro autista e partenza per Khajuraho. Lungo il tragitto visita della fantastica ORCHHA e dei suoi palazzi edificati nel XVII secolo (periodo del suo massimo splendore) su un isola al centro del fiume Betwa. E’ impressionante vedere come questi antichi templi con i loro imponenti sikara sorgano dalla placida foresta immersi in una nebbiolina irreale. Gli edifici di Orchha ricordano molto quelli di Khajuraho e, sebbene non siano scolpiti altrettanto finemente, l’atmosfera che si respira in questa tranquilla e rillassante cittadina è davvero unica. Altri 170 Km (3-4 ore) tra le verdi colline dell’Uttar Pradesh ci separano da una delle località più affascinanti dell’India del Nord: la città dei templi erotici e del tantrismo: Khajuraho. All’arrivo sistemazione in hotel, il più bello dell’area con vista sui templi. Pernottamento c/o

THE LALIT www.thelalit.com in Camera Vista Templi

14° GiornoKHAJURAHO – VARANASI

Nell’India tra il X ed il VI Sec AC gli induisti viveno dell’equilibrio tra “dharma” (regole comportamentali della religione e filosofia indu), “artha” (i doveri verso la società), “kama” (i piaceri del sesso e dell’erotismo). Il Kamasutra (scritto dal saggio Vatsyayana) presenta l’erotismo e l’unione dei corpri come strumento di ascesi e liberazione: e questo è anche il principio del tantrismo (pratica di yoga tesa a sviluppare l’estasi del corpo e della mente, è quindi una pratica legata all’azione, al contrario dello yoga classico, basato sulla contemplazione). Nel X Secolo il Tantrismo raggiunge il suo apice ed a Khajuraho vengono costruiti bellissimi templi dedicati alle 64 yogins, le divinità tantriche.  Inizio delle visite di prima mattina: le sculture erotiche (realizzate dai sovrani Chandela nell’arco di 100 anni) del suo fantastico complesso di templi, oltre ad essere patrimonio dell’umanità Unesco, rappresentano anche tra le migliori opere religiose al mondo.  I più importanti templi del complesso sono il Mahadev Temple, Chitragupta, Vishvanath ed i templi Nandi. Trasferimento in aeroporto e volo di linea per Varanasi. VARANASI: All’arrivo incontro in aeroporto con l’autista e trasferimento in hotel. In serata visita dei famosi gradini sul sacro fiume Gange (Dashashumedh Ghat) per assistere alla cerimonia Ganga Aarti: la si celebra al tramonto nelle tre città sante Varanasi, Haridwar e Rishikesh ed è un rituale indù dedicato alla Dea Madre Ganga, la Dea del più sacro fiume indiano. Quella di Varanasi è suggestiva e commovente: si svolge sul ghat principale dove 7 sacerdoti bramini in riva al fiume compiono all’unisono un ipnotico rituale (cioè la “puja”, rituale di offerta), suonando campane, agitando bracieri contenenti il fuoco sacro e spargendo fiori come offerta alla Madre Ganga: dal tramonto e per 45 minuti questa magica danza è accompagnata dal battere di mani di centinaia di migliaia di pellegrini e fedeli che affollano i ghat ed strabordano dalle barche giunte per la cerimonia. Ogni giorno dell’anno si ripete questo coinvolgente e mistico rito che tocca il cuore! Vi proponiamo la sistemazione in un intimo boutique hotel, in un antico palazzo. Uno dei rarissimi ad essere direttamente affacciato sul Gange. Pernottamento c/o l’Heritage hotel:

JUKASO GANGES www.welcomheritagehotels.in

15° GiornoVARANASI – KATHMANDU

La visita inizia alle 5 e 15 del mattino, percorrendo le strade in direzione del Gange incontriamo gruppetti di pellegrini scalzi che si incamminano verso il fiume, grinzose donne sotto stracci colorati battono con un bastone ceste di vimini davanti alle porte di ogni casa, in questo modo attirano e vi imprigionano il malocchio (il cesto di vimini viene poi bruciato per disperdere le negatività), assonnati barbieri tagliano i capelli a uomini e donne che si radono a zero in segno di devozione …. una multiforme umanità si muove alle prime luci dell’alba attratta dal fiume sacro, dove arriviamo anche noi e ci imbarchiamo per vedere la vita del sacro fiume e dei  rituali ad esso dedicato. In barca si toccano le sponde di tutti i più importanti ghat: migliaia di persone si immergono nell’acqua, chi nuota, chi lava i panni, chi abbandona lumini accesi in acqua a cui affida le proprie suppliche. A pochi metri pire funebri scoppiettano bruciando il loro carico umano, santoni pregano, mucche pascolano tra l’immondizia delle sponde … in nessun luogo come a Varanasi si percepisce il dualismo tra la vita e la morte …. I viaggiatori che si lasceranno permeare dall’atmosfera unica di questo luogo ne usciranno cambiati. Niente è più lo stesso dopo Varanasi. Approfittando dell’ora continuiamo le visite dalla città vecchia prima che vengano invase da un turbine di auto, risciò, tuc-tuc e puzzolenti superaffollati autobus. Scorgerete la cupola d’oro (800 kg d’oro) del Vishwanath Temple, il principale luogo di culto di Varanasi sempre gremito di pellegrini. Segue rientro in hotel per la prima colazione, check-out e trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo per Kathmandu.

KATHMANDU, NEPAL. Arrivo in aeroporto, incontro con gli assistenti e trasferimento in hotel, visita al fantastico complesso di Pashupatinath (uno dei sette monumenti della valle Patrimonio dell’Umaintà Unesco). Si tratta del Tempio più importante del Nepal, dedicato a Pashupati (il Dio Shiva nella forma del “signore degli animali”), dalla tipica forma a pagoda, sulle sponde del fiume Bagmati (fiume sacro, corrispondente al Gange per Varanasi). Costruito nel 1696 (il luogo è però sacro agli induisti ed ai buddisti da molto prima: vi si trovano iscrizioni datate anno 459 DC) custodisce il sacro Jyothirlinga (Lingam, scultura fallica rappresentativa di Lord Shiva), l’unico esistente che la leggenda vuole essersi “auto-creato”, e la rappresentazione nera a quattro teste di Pashupati. Non è consentito l’ingresso al tempio principale per i non indu: lo spettacolo imperdibile è però il colpo d’occhio dell’insieme salendo le suggestive gradinate circondate da una moltitudine di piccoli templi. I Ghat affollati di pellegrini, le pire funebri che si susseguono (anche i reali venivano cremati in questo luogo), i sadhu (santoni, sciamani) che si aggirano tra i monumenti sacri, le cerimonie religiose: l’ambiente è pervaso di misticismo e sacralità. I momenti migliori per la visita sono la mattina presto o alle 18:00, durante le preghiere serali: Aarti Ghat (o Aarati) che si svolge sul ghat principale dove 7 sacerdoti bramini in riva al fiume compiono all’unisono un ipnotico rituale (cioè la “puja”, rituale di offerta), suonando campane, agitando bracieri contenenti il fuoco sacro e spargendo fiori come offerta propiziatoria: dal tramonto e per 45 minuti questa magica danza è accompagnata dal battere di mani di centinaia di pellegrini e fedeli. Ogni giorno dell’anno si ripete questo coinvolgente e mistico rito che tocca il cuore! Questa esperienza rimarrà per sempre impressa nella vostra memoria! A Kathmandu abbiamo scelto per voi un hotel molto centrale, nel famoso quartiere Thamel, dove protrete facilmente trovare locali e ristoranti a pochi minuti a piedi dalla sistemazione. Questa sera cenerete in un bel ristorante che offre un interessante spettacolo di danze folk nepalesi!

HOTEL VAILSALI www.hotelvaishali.com

16° GiornoKATHMANDU – PATAN – KHATMANNDU

Partenza, dopo colazione, alla scoperta della città: la visita inzia da Durbar Square, complesso monumentale costituito da tre diverse piazze collegate tra loro ed un dedalo di animate e coloratissime viuzze. Vi si trovano numerosi templi meravigliosi a pagoda (costruiti tra il XVII e XVIII Secolo) intitolati a diverse divinità tra cui Ganesh, Shiva, Parvati, Visnu, Krishna; il Palazzo Reale “Hanuman Dhoka”, l’antichissimo Kasthamandap (antichissimo edificio con 3 tetti fatto risalire al XIII Secolo), il Palazzo “Kumari Ghar” residenza dell’unica Dea Vivente esistente (vengono selezionate alcune  bambine di 4-7 anni tra migliaia in funzione di precisi parametri astrologici oltre a 32 attributi di perfezione incluso il colore degli occhi, la forma dei denti e perfino il tono della voce; tra queste la prescelta è quella che supererà l’incontro con la divinità, che avviene in una stanza buia dove vengono celebrati terrificanti rituali tantrici. La divinità “Kumari” entra quindi nel corpo della bambina che vivrà rinchiusa nel palazzo affacciandosi ogni giorno, di tanto in tanto, al cospetto della folla di fedeli in attesa di una benedizione. Durante il Kumari Festival viene portata in processione su una portantina e benedice i pellegrini. Le prime mestruazioni, o una qualsiasi ferita dovesse procurarsi, determinano l’uscita di Kumari dal corpo della bimba ed una nuova Dea Vivente viene scelta), ma anche “freak street” (il cui nome deriva dagli hippy che vi risiedevano negli anni ’70. Oggigiorno è stata detronata da un altro quartiere della città: Thamel). Ovunque bancarelle che vendono artigianato nepalese e tibetano, frutta, masala-tea che sobbolle su braceri incandescenti. Le visite proseguono nella zona sud-ovest della città, dove su una collina si erge “Swayambhunath”, uno dei più importanti siti religiosi del Nepal associati alla civilizzazione della valle di Kathmandu: la leggenda dice che la collina oggi sormontata dal tempio fosse emersa da un lago che riempiva la valle (Swayambhunath significa “sorto da sé”) e che l’imperatore Ashoka, massimo diffusore del buddismo, avesse visitato il tempio nel III Secolo A.C. Si tratta di un grande Stupa sormontato da una cupola dorata su cui sono dipinti gli occhi del Budda e circondato da moltissimi templi buddisti ed induisti. E’ comunemente chiamato il Tempio delle scimmie per le innumerevoli scimmie che affollano la suggestiva scalinata che i pellegrini percorrono per raggiungerlo. Dalla sommità si gode una magnifica vista della città e della catena Himalayana. Il pomeriggio visita di Patan, una delle tre principali città della valle insieme a Bhaktapur (oggi praticamente unita a Kathmandu, sulla riva sud del fiume Bagmati) e primo insediamento della valle risalente al III Secolo AC. La Durbar Square di Patan (uno dei 7 siti Patrimonio dell’Umanità Unesco), con il suo palazzo reale ed i suoi 1.000 templi e monumenti (dedicati ad un mix unico al mondo di divinità induiste e buddiste), costituisce forse la più straordinaria collezione di edifici Newari di tutto il Nepal. Rientro in hotel. Pernottamento.

HOTEL VAILSALI www.hotelvaishali.com

17° GiornoKATHMANDU – POKHARA

Prima colazione in hotel. Partenza per Pokhara: 7 ore di auto per percorrere 200 km di pura meraviglia. La tortuosa strada (Prithvi highway) attraversa montagne e vallate, splendidi panorami dell’Himalaya ed antichi villaggi, gole lungo cui corre veloce il fiume Trishuli (se appassionati è possibile aggiungere una notte per provare il brivido del rafting) attraversato da suggestivi ponti tibetani sospesi sulle rapide, splendenti piantagioni di riso su terrazzamenti che sembrano dipinti. Sosta per il pranzo al Riverside resort (pagamento in loco) dove gustare i piatti della cucina nepalese con vista sul fiume Trishuli. Arrivo a Pokhara e sistemazione in hotel. Al tramonto escursione alla bellissima “Peace Pagoda” (Shanti Stupa) sulla cima dell’Anada Hill (questo luogo con panorama sul complesso Himalayano dell’Annapurna ti mette davvero in Pace con il Mondo!). Rientro in hotel (molto particolare questo hotel, siamo certi che amerete questo piccolo angolo di Paradiso). Pernottamento.  

FISH TAIL LODGE www.fishtail-lodge.com

18° GiornoPOKHARA

Sebbene sia la seconda città più grande del Nepal vi si respira l’atmosfera pacifica e rilassante di villaggio di montagna: la sua posizione è unica, incastonata tra le altissime vette dell’Annapurna (dai 6.000 agli 8.000 mt. di quota) che si rispecchiano sul placido lago “Phewa Tal” è anche punto di partenza per i trekking sulle vette himalayane. Vi attende una emozionante giornata che inzia prima dell’alba: sarete condotti nel villaggio di montagna di Sarangkot, meraviglioso punto d’osservazione delle principali vette himalayane del complesso dell’Annapurna. Un caldo tè in una mano, macchina fotografica nell’altra e lo spettacolo delle cime innevate che si infuocano ai primi raggi di sole sveglieranno improvvisamente anche i più assonnati spettatori! Da Sarangkot si domina tutta la valle di Pokhara con la gola del Seti River che la attraversa: il Seti è detto il Fiume Bianco per il suo colore lattiginoso causato dal carico di calcare proveniente dalle montagne ed è considerato sacro. Rientro in hotel per la prima colazione. Le visite proseguono con il Bindhyabasini Temple, nei pressi del Bag bazaar. Molti piccoli templi ed un via-vai di fedeli che portano offerte, suonano le campane, carezzano le statue delle divinità; sotto l’imponente sguardo della montagna sacra del Machhapuchhare (l’unica della catena himalayana che non è consentito scalare in quanto sacra). Con ancora negli occhi questa meraviglia le visite proseguono con le cascate “Devi’s” incastrate in una profondissima gola che, tumultuose, si vanno ad inabissare in un cunicolo naturale a formare un fiume sotterraneo (devono il nome alla famiglia svizzera Devi che donò il denaro per creare gli attuali sentieri e mettere in sicurezza l’area, dopo che loro figlio fu travolto da un’onda di piena annegando). Poco distante si trova il villaggio (ve n’è più di uno a dire il vero) di rifugiati tibetani, con annesso il monastero abitato dai monaci buddisti ed il centro artigianale dove vengono tessuti a mano splendidi tappeti. Colpisce l’esposizione delle fotografie dei tibetani “scomparsi” in seguito alla partecipazione alle marce di protesta contro l’oppressore governo cinese (in Tibet continuano con perseveranza i rastrellamenti e sterminio del popolo tibetano ad opera del governo cinese). Nel pomeriggio vi attende una rilassante gita in barca di 1 ora sul lago Phewa Tal: chiedere al vostro barcaiolo che vi sbarchi, per qualche minuto, sull’isolotto al centro del lago dove sorge il Tempio Varahi, costruito nel XVIII Secolo. Pomeriggio libero che può essere dedicato ad una bella passeggiata lungo-lago dove si susseguono innumerevoli negozi di artigianato locale, bar e locande. Pernottamento.

FISH TAIL LODGE www.fishtail-lodge.com

19° GiornoPOKHARA – MANAKAMANA - KATHMANDU

Prima colazione e partenza per Kathmandu; a circa metà strada vi aspetta un’esperienza bellissima e suggestiva. Una funivia progettata da ingengneri austriaci risale per 3 km con un dislivello di 1.000 mt (!!!) sino al Tempio di Manakamana, dedicato alla dea Bhagwati, incarnazione della dea Parvati. E’ uno dei templi più importanti della regione: “Mana” significa “cuore” e “kamana” significa “desideri”, i pellegrini vi si recano per richiedere la realizzazione dei propri desideri e molti sono gli sposi che pregano affinchè la dea conceda loro figli maschi. Come offerta votiva molti portano animali che vengono sacrificati: la funivia ha una navetta apposita per il trasporto di piccioni, galline e capre il cui sangue tinge di rosso il selciato del tempio. Il Manakamana Manir, edificato nel XVII Secolo ha la tipica struttura a pagoda su più piani. Dal tempio si gode di un meraviglioso panorama.  (sosta per il pranzo lungo la Prithvi highway). All’arrivo sistemazione in hotel. Pernottamento.

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20° GiornoKATHMANDU – BHAKTAPUR – PARTENZA PER L’ITALIA

Prima colazione e proseguimento delle visite di Kathmandu: questa mattina è prevista la Le visite proseguono con il vicino Boudhanath (anch’esso parte dei monumenti Patrimonio dell’Umanità Unesco), il più grande Stupa di tutta l’Asia (monumento sacro buddista a forma di grande cupola, sormontato da una torre dorata a forma conica con disegnati enormi occhi del Buddha orientati verso i 4 punti cardinali, creato in origine per custodire le reliquie del Buddha). Per la perfezione delle sue forme questo stupa non ha eguali, i pellegrini ed i moltissimi monaci tibetani con le loro vesti purpuree vi girano attorno in senso orario girando le ruote di preghiera disposte lungo la circoferenza del monumento: tutto intorno si sviluppa il villaggio abitato da tibetani rifugiati con le loro attività artigianali ma anche molti piccoli templi e monasteri dove vivono i monaci. E’ un luogo di enorme suggestione da perlustrare in lungo e largo! Dopo pranzo visita di BHAKTAPUR. E’ questa la terza città-stato medievale della valle (insieme a Patan e Kathmandu), chiamata dagli abitanti con l’antico nome di Bhadgaon o con il nome newari Khwopa, che significa “la città dei devoti”. E’ una piccolo gioiello con ben tre piazze occupate (Durbar Square) da imponenti e meravigliosi templi che vantano la più straordinaria architettura sacra del Nepal. Resterete senza parole nell’ammirare il settecentesco Tempio di Nyatapola (dedicato a Siddhi Lakshmi, sanguinaria manifestazione della dea Durga, a sua volta manifestazione di Parvati, consorte di Shiva), ma anche il tempio di Bhairabnath (dedicato a Bhairab, feroce reincarnazione di Shiva), di Til Mahadev Narayan (dedicato a Vishnu, con la statua di Garuda, suo veicolo, di fronte all’ingresso. E’ l’edificio più antico della città, risalente all’anno 1.100 DC) e molti molti altri. Splendido è il palazzo reale, la porta d’oro ed innumerevoli sorprendenti monumenti e statue che non stiamo ad elencare. Bhaktapur è famosa anche per l’artigianato, dagli artefatti d’argilla (Potter’s Square) agli intarsi lignei. Girovagare un po’ per le stradine circostanti è un piacere unico ed un susseguirsi di scorci bellissimi. Segue trasferimento in tempo utile per la partenza del vostro volo di linea per l’Italia.

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