NEPAL E TIBET – Tour 19 giorni

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Da€4,500
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055 265 4587

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info@viaggincanto.it

19 Giorni
Disponibilità : Tutto l'anno
Aeroporti italiani
Arrivo a: Delhi
Età minima : Tutti

INCANTO IN NEPAL & TIBET

COME LA RUGIADA È ASCIUGATA DAL SOLE DEL MATTINO,
COSÌ ALLA VISTA DELL’HIMALAYA, I PECCATI DELL’UMANITÀ.”
Purana

KATHMANDU, PATAN, BHAKTAPUR, CHITWAN NATIONAL PARK, POKHARA, LHASA, GYANTSE, SHIGATSE, SAKYA, SHEGAR, RONGBUK, EVEREST BASE CAMP, SHEGAR, ZANGMU, KATHMANDU

Viaggio esclusivo organizzato da Viaggincanto

Viaggio su misura: 2 partecipanti

19 Giorni

Partenza e ritorno

Dai principali aeroporti italiani

Quota a persona in camera doppia a partire da € 4.500,00

a cui si devono aggiungere

  • Tasse aeroportuali da € 270,00
  • Gestione Pratica: € 60,00
  • Assicurazione Medico-Bagaglio-Annullamento: 2,7% della quota individuale.
  • Visto India: € 60,00

OMAGGI INCLUSI

  • *** Zaino
  • *** Guida turistica
  • *** Mappa
Le quote comprendono

Voli di linea in classe economica dall’Italia con pasti a bordo, Sistemazione in hotel per 15 notti base doppia con trattamento di pernottamento e prima colazione, 1 giorno in pensione completa c/o Chitwan national Park, 2 safari ed attività nel Parco Chitwan, trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto con assistenza, auto privata con autista parlante inglese durante tutto il tour, Landcruiser/Van in Tibet eccetto la tratta Rongbuk-Everest Base Camp che viene effettuata in bus, potratori durante l’attraversamento del Ponte dell’Amicizia (frontiera Nepal/China), visite guidate nei luoghi menzionati in programma: guide ufficiali in lingua inglese sia in Nepal che in Tibet, ingressi ai monumenti e siti, Everest Conservation Fee, Tibet Travel Permit, Trip Information Pack in Tibet, 1 bombola di ossigeno in jeep (Tibet), ingressi ai monasteri da programma, tasse locali e di servizio, biglietti aerei India/Nepal e Nepal/Tibet a/r, tasse aeroportuali, visto Cina, tasse aeroportuali, assicurazione multirischi da specifica.

Le quote non comprendono

Visto d’ingresso Nepal da pagare in loco (25,00 usd + 20,00 per l’ingresso multiplo), visto Tibet (85,00 usd), i pasti principali (eccetto al Chitwan dove sono inclusi), spese di natura personale, mance, quanto non indicato alla voce “le quote comprendono”.

N.B. Tutti i nostri tour sono su misura, si possono quindi rielaborare a seconda delle vostre preferenze

Itinerario

1° GiornoITALIA – DELHI

Partenza dalle città italiane con voli di linea per Delhi

2° GiornoKATHMANDU – SWAYAMBHUNATH – PASHUPATINATH - KATHMANDU

Arrivo in aeroporto, incontro con gli assistenti e trasferimento in hotel, sistemazione in hotel. Segue mezza giornata di visita con la vostra guida ed auto con autista: la visita inzia da Durbar Square, complesso monumentale costituito da tre diverse piazze collegate tra loro ed un dedalo di animate e coloratissime viuzze. Vi si trovano numerosi templi meravigliosi a pagoda (costruiti tra il XVII e XVIII Secolo) intitolati a diverse divinità tra cui Ganesh, Shiva, Parvati, Visnu, Krishna; il Palazzo Reale “Hanuman Dhoka”, l’antichissimo Kasthamandap (antichissimo edificio con 3 tetti fatto risalire al XIII Secolo), il Palazzo “Kumari Ghar” residenza dell’unica Dea Vivente esistente (vengono selezionate alcune  bambine di 4-7 anni tra migliaia in funzione di precisi parametri astrologici oltre a 32 attributi di perfezione incluso il colore degli occhi, la forma dei denti e perfino il tono della voce; tra queste la prescelta è quella che supererà l’incontro con la divinità, che avviene in una stanza buia dove vengono celebrati terrificanti rituali tantrici. La divinità “Kumari” entra quindi nel corpo della bambina che vivrà rinchiusa nel palazzo affacciandosi ogni giorno, di tanto in tanto, al cospetto della folla di fedeli in attesa di una benedizione. Durante il Kumari Festival viene portata in processione su una portantina e benedice i pellegrini. Le prime mestruazioni, o una qualsiasi ferita dovesse procurarsi, determinano l’uscita di Kumari dal corpo della bimba ed una nuova Dea Vivente viene scelta), ma anche “freak street” (il cui nome deriva dagli hippy che vi risiedevano negli anni ’70. Oggigiorno è stata detronata da un altro quartiere della città: Thamel). Ovunque bancarelle che vendono artigianato nepalese e tibetano, frutta, masala-tea che sobbolle su braceri incandescenti. Le visite proseguono nella zona sud-ovest della città, dove su una collina si erge “Swayambhunath”, uno dei più importanti siti religiosi del Nepal associati alla civilizzazione della valle di Kathmandu: la leggenda dice che la collina oggi sormontata dal tempio fosse emersa da un lago che riempiva la valle (Swayambhunath significa “sorto da sé”) e che l’imperatore Ashoka, massimo diffusore del buddismo, avesse visitato il tempio nel III Secolo A.C. Si tratta di un grande Stupa sormontato da una cupola dorata su cui sono dipinti gli occhi del Budda e circondato da moltissimi templi buddisti ed induisti. E’ comunemente chiamato il Tempio delle scimmie per le innumerevoli scimmie che affollano la suggestiva scalinata che i pellegrini percorrono per raggiungerlo. Dalla sommità si gode una magnifica vista della città e della catena Himalayana. Segue visita al fantastico complesso di Pashupatinath (uno dei sette monumenti della valle Patrimonio dell’Umaintà Unesco). Si tratta del Tempio più importante del Nepal, dedicato a Pashupati (il Dio Shiva nella forma del “signore degli animali”), dalla tipica forma a pagoda, sulle sponde del fiume Bagmati (fiume sacro, corrispondente al Gange per Varanasi). Costruito nel 1696 (il luogo è però sacro agli induisti ed ai buddisti da molto prima: vi si trovano iscrizioni datate anno 459 DC) custodisce il sacro Jyothirlinga (Lingam, scultura fallica rappresentativa di Lord Shiva), l’unico esistente che la leggenda vuole essersi “auto-creato”, e la rappresentazione nera a quattro teste di Pashupati. Non è consentito l’ingresso al tempio principale per i non indu: lo spettacolo imperdibile è però il colpo d’occhio dell’insieme salendo le suggestive gradinate circondate da una moltitudine di piccoli templi. I Ghat affollati di pellegrini, le pire funebri che si susseguono (anche i reali venivano cremati in questo luogo), i sadhu (santoni, sciamani) che si aggirano tra i monumenti sacri, le cerimonie religiose: l’ambiente è pervaso di misticismo e sacralità. Qui assisterete (alle ore 18:00) alla suggestiva cerimonia dell’Aarti (o Aarati) c/o i ghat del Tempio Pashupatinath sulle rive del fiume Bagmati: alle ore 18:00 sul ghat principale 7 sacerdoti bramini in riva al fiume compiono all’unisono un ipnotico rituale (cioè la “puja”, rituale di offerta), suonando campane, agitando bracieri contenenti il fuoco sacro e spargendo fiori come offerta propiziatoria: dal tramonto e per 45 minuti questa magica danza è accompagnata dal battere di mani di centinaia di pellegrini e fedeli. Rientro in hotel. Pernottamento.

3° GiornoKATHMANDU – PATAN – BHAKTAPUR

Prima colazione in hotel. Segue partenza, con la vostra guida, auto ed autista, alla volta di Patan, dove è prevista mezza giornata di visita guidata: Patan, una delle tre principali città della valle insieme a Bhaktapur (oggi praticamente unita a Kathmandu, sulla riva sud del fiume Bagmati) e primo insediamento della valle risalente al III Secolo AC. La Durbar Square di Patan (uno dei 7 siti Patrimonio dell’Umanità Unesco), con il suo palazzo reale ed i suoi 1.000 templi e monumenti (dedicati ad un mix unico al mondo di divinità induiste e buddiste), costituisce forse la più straordinaria collezione di edifici Newari di tutto il Nepal. Nel pomeriggio visita di Bhaktapur. E’ questa la terza città-stato medievale della valle (insieme a Patan e Kathmandu), chiamata dagli abitanti con l’antico nome di Bhadgaon o con il nome newari Khwopa, che significa “la città dei devoti”. E’ una piccolo gioiello con ben tre piazze occupate (Durbar Square) da imponenti e meravigliosi templi che vantano la più straordinaria architettura sacra del Nepal. Resterete senza parole nell’ammirare il settecentesco Tempio di Nyatapola (dedicato a Siddhi Lakshmi, sanguinaria manifestazione della dea Durga, a sua volta manifestazione di Parvati, consorte di Shiva), ma anche il tempio di Bhairabnath (dedicato a Bhairab, feroce reincarnazione di Shiva), di Til Mahadev Narayan (dedicato a Vishnu, con la statua di Garuda, suo veicolo, di fronte all’ingresso. E’ l’edificio più antico della città, risalente all’anno 1.100 DC) e molti molti altri. Splendido è il palazzo reale, la porta d’oro ed innumerevoli sorprendenti monumenti e statue che non stiamo ad elencare. Bhaktapur è famosa anche per l’artigianato, dagli artefatti d’argilla (Potter’s Square) agli intarsi lignei. Girovagare un po’ per le stradine circostanti è un piacere unico ed un susseguirsi di scorci bellissimi. Rientro a Kathmandu. Pernottamento.

4° GiornoKATHMANDU – CHITWAN NATIONAL PARK

Partenza di prima mattina alla volta del Chitwan National Park. Arrivo al lodge, sistemazione e pranzo. Chitwan (letteralmente “cuore della jungla”) è una delle principali attrattive del Nepal: circa 940 kmq di foresta, paludi e praterie che ospitano una grande varietà di flora e fauna: si possono avvistare rinoceronti indiani, cervi, scimmie, bisonti indiani, orsi labiati, iene, coccodrilli gavalli, delfini d’acqua dolce, 450 specie di uccelli e 67 specie di farfalle (il priodo in cui recarsi a Chitwan NP va da ottobre a marzo). Con un po’ di fortuna anche gli schivi leopardi, elefanti selvaggi e tigri del bengala. Il Parco, istituito nel 1973, è Partimonio dell’Umanità Unesco dal 1984. Nel pomeriggio safari a dorso d’elefante, penetrando nel fitto della foresta ed attraverso le praterie dove rinoceronti e tigri si aggirano protetti dall’erba alta. L’elefante è il “veicolo” più sicuro e che garantisce la massima osservazione degli animali in natura: l’odore del pachiderma maschera quello dell’uomo e le sue dimensioni mettono al riparo da attacchi di predatori, dall’altezza del suo dorso è anche possibile dominare la prateria permettendo di osservare gli animali che vi sono nascosti. Rientro al lodge per cena, segue presentazione del parco da parte delle guide naturalistiche con proiezione di diapositive. Pernottamento.

POMERIGGIO ATTIVITA’ NELLA JUNGLA DEL PARCO NAZIONALE CHITWAN. Trattamento Pensione Completa

5° GiornoCHITWAN NATIONAL PARK - POKHARA

Safari all’alba a dorso d’elefante nell’area compresa tra Kasara e Sukhebar, la migliore per osservare  bisonti, antilopi e tigri. Le attività nel Parco proseguono per il resto della mattina, potrete visitare l’allevamento di elefanti utilizzati per le attività in natura accompagnati dalla vostra guida naturalistica che spiegherà l’etologia di questi meravigliosi mammiferi piuttosto che navigare in canoa sul fiume per osservare i coccodrilli ed i delfini d’acqua dolce. Rientro al lodge. Dopo pranzo partenza alla volta di Pokhara. Arrivo in tarda serata. Sistemazione in hotel. Pernottamento.

MATTINA ATTIVITA’ NELLA JUNGLA DEL PARCO NAZIONALE CHITWAN. Pranzo incluso al lodge del Parco.

6° GiornoPOKHARA

Sebbene sia la seconda città più grande del Nepal vi si respira l’atmosfera pacifica e rilassante di villaggio di montagna: la sua posizione è unica, incastonata tra le altissime vette dell’Annapurna (dai 6.000 agli 8.000 mt. di quota) che si rispecchiano sul placido lago “Phewa Tal” è anche punto di partenza per i trekking sulle vette himalayane. Giornata dedicata alla visita della città attraversata dal Seti River con la sua gola: il Seti è detto il Fiume Bianco per il suo colore lattiginoso causato dal carico di calcare proveniente dalle montagne ed è considerato sacro. La vostra guida vi mostrerà il Bindhyabasini Temple, nei pressi del Bag Bazar. Molti piccoli templi ed un via-vai di fedeli che portano offerte, suonano le campane, carezzano le statue delle divinità; sotto l’imponente sguardo della montagna sacra del Machhapuchhare (l’unica della catena himalayana che non è consentito scalare in quanto sacra). Con ancora negli occhi questa meraviglia le visite proseguono con le cascate “Devi’s” incastrate in una profondissima gola che, tumultuose, si vanno ad inabissare in un cunicolo naturale a formare un fiume sotterraneo (devono il nome alla famiglia svizzera Devi che donò il denaro per creare gli attuali sentieri e mettere in sicurezza l’area, dopo che loro figlio fu travolto da un’onda di piena annegando). Poco distante si trova il villaggio (ve n’è più di uno a dire il vero) di rifugiati tibetani, con annesso il monastero abitato dai monaci buddisti ed il centro artigianale dove vengono tessuti a mano splendidi tappeti. Colpisce l’esposizione delle fotografie dei tibetani “scomparsi” in seguito alla partecipazione alle marce di protesta contro l’oppressore governo cinese (in Tibet continuano con perseveranza i rastrellamenti dell’esercito cinese e la “misteriosa” sparizione di centinaia di persone). Nel pomeriggio vi attende una rilassante gita in barca di 1 ora sul lago Phewa Tal: chiedere al vostro barcaiolo che vi sbarchi, per qualche minuto, sull’isolotto al centro del lago dove sorge il Tempio Varahi, costruito nel XVIII Secolo. Potrete in alternativa ritagliarvi qualche ora per una piacevole passeggiata lungo-lago dove si susseguono innumerevoli negozi di artigianato locale, bar e locande. Nel tardo pomeriggio potrete fare un’escursione per godere del tramonto con vista sull’Himalaya alla bellissima “Peace Pagoda” (Shanti Stupa) sulla cima dell’Anada Hill. Pernottamento.

7° GiornoPOKHARA – SARANGKOT – MANAKAMANA – KATMANDU

Questa mattina all’alba potrete essere portati a vedere il sorgere del sole sull’Annapurna: sarete condotti nel villaggio di montagna di Sarangkot, meraviglioso punto d’osservazione delle principali vette himalayane del complesso dell’Annapurna. Un caldo tè in una mano, macchina fotografica nell’altra e lo spettacolo delle cime innevate che si infuocano ai primi raggi di sole sveglieranno improvvisamente anche i più assonnati spettatori! Da Sarangkot si domina tutta la valle di Pokhara con la gola del Seti River che la attraversa. Rientro in hotel per la prima colazione ed il check-out. Partenza per Kathmandu. Sette ore di auto per percorrere 200 km di pura meraviglia. La tortuosa strada (Prithvi highway) attraversa montagne e vallate, splendidi panorami dell’Himalaya ed antichi villaggi, gole lungo cui corre veloce il fiume Trishuli (se appassionati è possibile aggiungere una notte per provare il brivido del rafting) attraversato da suggestivi ponti tibetani sospesi sulle rapide, splendenti piantagioni di riso su terrazzamenti che sembrano dipinti. A circa metà strada vi aspetta una splendida esperienza. Una funivia progettata da ingegneri austriaci risale per 3 km con un dislivello di 1.000 mt. sino al Tempio di Manakamana, dedicato alla dea Bhagwati, incarnazione della dea Parvati. E’ uno dei templi più importanti della regione: “Mana” significa “cuore” e “kamana” significa “desideri”, i pellegrini vi si recano per richiedere la realizzazione dei propri desideri e molti sono gli sposi che pregano affinchè la dea conceda loro figli maschi. Come offerta votiva molti portano animali che vengono sacrificati: la funivia ha una navetta apposita per il trasporto di piccioni, galline e capre il cui sangue tinge di rosso il selciato del tempio. Il Manakamana Manir, edificato nel XVII Secolo ha la tipica struttura a pagoda su più piani. Dal tempio si gode di un meraviglioso panorama. Sosta per il pranzo al Riverside resort (pagamento in loco) dove gustare i piatti della cucina nepalese con vista sul fiume Trishuli. Arrivo a Kathmandu e sistemazione in hotel. Pernottamento.

8° GiornoKATHMANDU – BOUDHANATH – KATHMANDU

Prima colazione in hotel. Check-out dall’hotel, segue visita di Boudhanath (anch’esso parte dei monumenti Patrimonio dell’Umanità Unesco), il più grande Stupa di tutta l’Asia (monumento sacro buddista a forma di grande cupola, sormontato da una torre dorata a forma conica con disegnati enormi occhi del Buddha orientati verso i 4 punti cardinali, creato in origine per custodire le reliquie del Buddha). Per la perfezione delle sue forme questo stupa non ha eguali, i pellegrini ed i moltissimi monaci tibetani con le loro vesti purpuree vi girano attorno in senso orario girando le ruote di preghiera disposte lungo la circoferenza del monumento: tutto intorno si sviluppa il villaggio abitato da tibetani rifugiati con le loro attività artigianali ma anche molti piccoli templi e monasteri dove vivono i monaci. Tempo libero per andare alla scoperta di questo vivace e suggestivo quartiere. Pomeriggio libero: potreste farvi lasciare nel famoso quartiere di Thamel ricoo di botteghe artigiane, bar e ristoranti, reso famoso nel periodo “Hippy”, i figli dei fiori ne avevano fatto loro terra e simbolo della psichedelia del periodo. Rientro in hotel in taxi così che possiate essere liberi da vincoli ed orari. Pernottamento

9° Giorno-

10° GiornoKATHMANDU - LHASA

Prima colazione in hotel. Segue trasferimento in  aeroporto e partenza per Lhasa: volerete sopra la catena Himalayana, dall’aereo potrete ammirare le cime del Monte Everest, Cho Oyu, Lhotse, Makalu e Kanchenjunga.  Arrivo a Lhasa, disbrigo delle formalità doganali e ritiro dei bagagli. Trasferimento in hotel. Pernottamento.

11° GiornoLHASA

Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alle visite della città, capoluogo della regione autonoma del Tibet, Lhasa che in tibetano significa “trono di Dio” è situata nel bacino del sacro fiume Brahmaputra. In mattinata visita dell’enorme Potala, patrimonio universale Unesco, che sovrasta la città e il palazzo di Norbulingka, rispettivamente le residenze invernali ed estive dei Dalai Lama fino al 1959. Nel pomeriggio visita del centro storico del Barkhor con l’Istituto della Medicina Tibetana e dello splendido monastero-tempio dello Jokhang. Pernottamento.

12° GiornoLHASA

Prima colazione in hotel. Visita al monastero di Deprung (fondato nel 1416), di pertinenza della della Setta Gelupa, dei “Berretti Gialli” e del tempio di Nechung, sede dell’Oracolo di stato tibetano che contiene rari dipinti difficilmente visibili altrove. In seguito visita ai due monasteri di Pabonka e Sera, il secondo più grande Monastero Gelupa a nord di Lhasa, costruito nel 1419 da Tsongkhapa. Pernottamento.

13° GiornoLHASA – GYANTSE

Prima colazione in hotel. Partenza lungo una strada panoramica che si inerpica sui pendii del passo Kampa La (4794 m), dal quale si gode di uno splendido panorama sulle acque azzurre del Lago di Yamdrok Tso (4450 m). Si discende costeggiando il lago fino a giungere a Samding. Il convento, situato su un crinale, offre stupendi panorami sul lago. Si risale il valico del Karo La (5010 m), spettacolarmente racchiuso tra Ralung Ri (6236 m) e Nozing Khang Sa (7223 m). Arrivo a Gyantse (3900 m) un tempo centro di controllo delle carovane dirette in Bhutan e Sikkim. Visita della stupa di Khumbum, il più grande “chorten” esistente in Tibet con le sue magnifiche 73 camere affrescate da 27.000 figure dell’iconografia buddista, espressione dell’arte Newari. Lo stupa è collegato al monastero di Pelkhor Chode, costruito nel XV Secolo dal capo locale, Raptan Kunsang, su incarico del primo Lama Panchan. Pernottamento in hotel.

14° GiornoGYANTSE – SHIGATSE

Prima colazione in hotel. Proseguimento per Shigatse (3900 m). All’arrivo visita al grandioso Monastero  Tashillumpo, ricco d’inestimabili tesori, che fu fondato dal primo Dalai Lama nel 1447 ed è stato la sede storica del Panchen Lama. Pernottamento in hotel.

15° GiornoSHIGATSE - SAKYA - SHEGAR

Prima colazione in hotel. Partenza per Shegar , superando il passo più alto di tutto il percorso, il Jia Tsuo La a 5.300 Mt. di quota. Durante il tragitto, si sosta al monastero di Sakya, il cui significato in tibetano è “terra grigiastra”, per il colore della terrsa su cui è edificato. Il Monastero di Sakya rappresentò il centro di influenza della Setta dei “Cappelli Rossi” Sakya-pa, che dominò sul Tibet a più riprese intorno al XIII secolo, una setta monastica che praticava le arti esoteriche. Il monastero andò distrutto negli anni della Rivoluzione Culturale e i monaci superstiti si rifugiarono in India. Oggi la vita monacale sta lentamente riprendendo. Il monastero contiene pregevoli opere d’arte, soprattutto affreschi e statue, ma anche libri, vasi e altri oggetti di valore. La cappella principale misura circa 6000 metri quadrati e può ospitare cinquecento monaci. Al termine continuazione del viaggio verso Shegar. All’arrivo, sistemazione in hotel. Pernottamento.

16° GiornoSHEGAR – RONGBUK – CAMPO BASE EVEREST – KYIRONG

Prima colazione.  Al mattino visita di Shegar Dzong, situato su un’altissima e ripida rupe che sovrasta il tipico villaggio tibetano; uno dei monasteri è ora stato ricostruito. I panorami dallo Dzong sono formidabili e chi ha il temperamento per arrivare fino in cima alle rovine nelle giornate limpide scorge la vetta dell’Everest. Dopo la visita il viaggio si prosegue verso sud entrando dal parco nazionale dove si erge la vetta più alta della Terra. Si sale zigzagando ad un passo che supera i 5000 metri, con panorami stupendi verso le aride montagne che si stendono verso nord. Dal valico si gode di una eccezionale vista sulla catena himalaiana: sullo sfondo vaste valli aride e profonde, sovrastate dal poderoso massiccio glaciale del Chomolungma (Everest), che separa il Tibet dal Nepal il: lo sguardo spazia dal Makualu ad est fino al Cho Oyu ad ovest. Si scende in una regione dalla bellezza fiabesca con alcuni tipici villaggi e seguendo una strada sterrata che risale il corso delle acque che formano il fiume Arun si arriva alla valle che porta a Rongbuk; la strada tortuosa offre fantastici scorci della parete nord Chomolungma ed in breve si è arrivati al Monastero di Rongbuk, il più alto al mondo, siamo giunti al Campo Base dell’Everest. Proseguimento fino a Kyirong: Kyirong è una bellissima regione, qui anticamente molti grandi maestri tibetani erano soliti meditare, tra cui Maha Guru Milarepa, la grotta cui di meditazione del Karak Taso di Jetsun Milarepa può essere vista sulla strada per Kyirong. Kyirong è ricchissima di natura, tra splendide montagne coperte di neve candida, pacifiche foreste dal verde intenso ed il turchese del lago Phikutso. All’arrivo sistemazione presso in hotel. Pernottamento.

17° GiornoKYIRONG – NUWAKOT FARM HOUSE

Prima colazione. Nella giornata odierna si attraverserà il confine con il Nepal sino a raggiungere la bella località di Nuwakot. Sistemazione in Farm House. Pernottamento.

18° GiornoNUWAKOT – KATHMANDU - PARTENZA

Prima colazione in hotel. Al mattino partenza con auto privato alla volta della Frontiera Cinese Kodari. All’arrivo disbrigo delle formalità doganali, dopo le quali si deve percorrere un breve tratto a piedi, si attraversa il Ponte dell’Amicizia e finalmente si arriva in Nepal. Incontro con la guida nepalese che vi attende al check-point e partenza in auto privata alla volta di Kathmandu. Il viaggio Kodari/Kathmandu si svolge attraverso la foresta tropicale nepalese. Dopo circa 3/5 ore di viaggio, si raggiunge l’aeroporto di Kathmandu. Volo Kathmandu – Delhi. Segue trasferimento libero in hotel (5 minuti di taxi dal terminal). Pernottamento.

19° GiornoDELHI – ITALIA

Trasferimento libero in aeroporto e volo per l’Italia

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